Sta su una tavola di ponte non fissata.
Le impalcature intorno devono essere costruite senza l'ausilio di attrezzi.
Ed io non ho neanche il caschetto.
Cercasi direttore dei lavori.
E mentre la nausea mi prende praticamente tutti i giorni, non dormo più di 5 ore e penso. Il più delle volte a te e me.
[E' come andare veloce come non hai mai fatto, gli organi si inginocchiano e pregano che il sussultare sia un segno positivo. Mai male è stato più dolce nel mio mondo.]
Mi auto-cito come i migliori spocchiosi autoreferenziali, ma non si tratta di autoreferenzialità . Un anno fa, scrivevo ciò di cui sopra e molto altro.
[Qui siamo di fronte a un uragano signori miei.] Lo scrivevo e direi che dato li temporale di stanotte, ci sta tutto.
6 mesi che non tocco il blog, onestamente l'avevo dato per sconfitto, Facebook ha contribuito...
Eppure non ho saputo resistere (non che mi opponessi). La forza dentro di me mi ha spinto a tal punto che ora buttare giù parole mi sembra la cosa più sensata per non implodere. Ho letto, come faccio spessissimo, ma ciò che ho letto mi ha lasciato a bocca aperta e non ci sono incubi che tengano, cazzo.
Non sapevo da dove cominciare, non so dove finire, ma ho cominciato e te ne sono grato. La superficialità non può annebbiare al punto da non capire.
Io, la musica e il mio amore ti ringraziamo di esistere.
Ho lavato il viso col sapone di marsiglia, succede quando si abita da soli.
Fozza Napoli ovviamente, avremmo potuto vincere in dieci all'Olimpico, poi per pena abbiamo deciso di sbagliare un paio di gol fatti.
Dilemma: domani mare o ricerca informazioni CUS?..mi sa mare.
Non vi dico dove vado sennò poi ci venite pure voi e l'acqua si sporca.
Ora torno (comincio) a studiare che oggi ho veramente perso ore di vita a rompermi il cazzo.
L'ipotesi è valida, ma poco approfondita.
Uh, non c'è persona più aperta di me a chiarimenti, a volte è addirittura un problema, giuro.
Quali sono le dinamiche che allontanano le persone? Perchè gli amici del liceo e delle medie si continuano a frequentare e paradossalmente chi se lo chiede poi invece ha perso di vista tutti? AHAH, non lo capisco mai eppure davvero quelli del liceo si vedono e pure quelli delle medie! Sarà che siamo pigri, ma io a stenti mando un paio di auguri di compleanno ricordati da un allarme sul cell, tu?
Assicuro a tutti che io non sono mai stato il tipo "Gli amici di scuola sono una cosa e poi ci sono quelli veri, della palestra, del catechismo, di famiglia"...pure perchè non ho mai avuto questi altri! Chi cazzo fa catechismo! Palestra poi! I miei cugini più giovani hanno 10 anni più di me o vivono in piemonte! E allora perchè st'estate non ero lì coi tipi del liceo?...ma mi scocciavo in realtà. Ci ho provato 2 anni fa e nn è stato un granchè.
Riorganizzo le idee ora. Insomma, chi non si è mai chiesto com'è che il gruppo fantastico degli amici di una volta non c'è più?
Eppure un po' questo me lo spiego. Nei gruppi si è un po' tutti puttane e ci si usa a vicenda amorevolmente, senza rancore. Si è fratelli per la pelle e dopo poco manco ciao. Ci si droga. Si era piccoli forse, immaturi forse. Faccio i nomi: Ciro, Valerio (povero lui), Daniele, Mario, Claudio, Paolo, José, Ivan, Susy, Enza, Marco, di Claudio ce ne sono un altro paio...cacchio potrei continuare per vari righi. Li ricordi tutti sicuramente. Li ricordo anch'io e la nostalgia dei bei tempi mi permette di ricordare solo bei momenti: ne sono felice e quando capita ne parlo col sorriso.
Ah, aspè questa è bella, ho alcuni di questi come "amici" su facebook!
Faccio di più per ovvi motivi: chi non ha mai pensato come sia possibile che amicizie credute vere e sane possano essere svanite pian piano o essere state scacciate via come dal vento in poco tempo? Razionalmente, mi sono chiesto come è che per le persone a volte sia più importante la "pigrizia", l'orgoglio, la passività, la presunzione, il giudicare a priori. Ma io credo che alla base debba esserci la buona fede, il beneficio del dubbio (a me spesso i dubbi manco vengono, mi tacciano di essere ingenuotto). Eppure, mi è capitato di perdere un amico (almeno lo credevo tale) e quando dico amico, non intendo quelli dei gruppi, nei gruppi si recita un po', si è ciò che non si è. Sai quelli che ci si confida (quasi) tutto, che si suona e canta insieme a squarciagola, che si esce, che si cena assieme, che ci si sfoga, per cui ci si sacrifica un po', con cui ci vai pure un po' in vacanza, con cui ti fai le foto stupide. Bene, non significa molto. Ci vuole qualcosa in più.
Il succo, come si è capito, è che io la spiegazione non la so dare. Forse è in quel quasi. La cerco però, da tempo. Ultimamente ho smesso un po' di crucciarmi. Ho due o tre amici di cui mi fido, non c'è invidia, non c'è cazzimma, c'è solo piacere, anche nel dispiacere, quasi nessuna foto. Per cui ho riacquistato fiducia e perso certezze: perchè ho scoperto che non c'entrano cose come l'età ad esempio (uno ha la mia età spaccata, un altro più di 10 anni in più. etc), perchè non c'entra la condizione sociale (uno è un povero cristo come me, un altro sta molto bene a sordi, come si suol dire...), né il credo politico (inutile continuare gli esempi) o la preparazione culturale (un diploma comprato contro lauree pesanti). Perchè la base è un'altra, forse e non vale per tutti. Ho avuto a cena a casa professori di antropologia e non ne sono divenuto amico, ragazzi di Scampia "salvati" da un circolo di partito...non ha funzionato. C'è un tizio che ha dato fuori di matto per un trip e ogni tanto passa di qui e sono discorsi filosofici quando non è troppo fuori e intento a puntare le dita in luoghi dello spazio definiti solo per lui. Manco con lui è andata. E allora se prima ho detto che si può essere amici di tutti come è che non va con tutti? Con le studentesse vicine di porta ci salutiamo per scambio..
Allora sarà una reazione istintiva? Chimica? Una sorta di processo che può decadere?